Normalmente

NormalMente svolge attività a favore di anziani, persone con disabilità, con problemi di salute mentale, adulti e minori, ed altre categorie di persone in stato di bisogno per ragioni di età che di condizioni personali, sociali o familiari.  Essa opera sia in ambito residenziale che semiresidenziale e domiciliare, in stretto collegamento con la cooperativa La Mano Amica, attraverso volontari che si impegnano nei servizi alla persona in ottica di rete e di supporto alle attività quotidiane, di socializzazione ed fortemente inclusive. L’attività principale è svolta attraverso la compagnia teatrale “ Calzini Spaiati”

Fin dalle sue origini si è posta l’obiettivo di mettersi al fianco delle persone – giovani, adulti con disagio mentale, persone in difficoltà, disabili e anziani – per accompagnarle, ascoltarle e fornire loro percorsi e servizi educativi, riabilitativi, assistenziali, di crescita e di sostegno.

Attraverso l’adozione di un modello cooperativo, che concilia valori sociali e spirito imprenditoriale, e mettendo al centro del suo pensiero e della sua azione le persone con i loro bisogni, La Mano Amica ha saputo fornire risposte adeguate a diverse tipologie di utenti in condizioni sociali, psicologiche, psicofisiche, economiche molto diverse fra loro, contribuendo al benessere e al progresso della propria comunità e creando valore per il territorio di cui fa parte.

Nello svolgimento della propria attività ha da sempre optato per una forma di integrazione con i servizi pubblici, interpretando la sussidiarietà come un’occasione per sommare le proprie competenze con quelle dell’ente pubblico, nell’ottica di un miglioramento costante dei servizi finali erogati ai cittadini. L’evoluzione del Terzo settore, attore cruciale nella programmazione delle politiche sociali, ha fornito le basi per la creazione di una forte rete di collaborazioni con altri soggetti presenti nel territorio e per l’adesione, in termini di rappresentanza nazionale, a Confcooperative.

Questa rete di rapporti, sommata a una propensione alla ricerca e alla formazione costanti, ha permesso di affinare sempre più la qualità del proprio lavoro, qualificando la cooperativa come uno dei protagonisti nella definizione delle politiche sociali territoriali, in collaborazione con le altre realtà del Terzo settore.